28.9.13

A volte al supermercato faccio finta di non conoscerli


"Can we buy those peaches?"

"They are not peaches, Pietrooo. They are plums."

"Mmpf! Sgrunt! I want to call them "black peaches"!"

"Then you are wrong. They don't look like peaches. They don't even taste like peaches."

"Stop saying that! You are arrabbying me!"

"No, you are arrabbying me!"

"I don't like you! I will never play with you again! "

"And I am not your sister anymore!"

"Roarrr! Mamma! Cate is fastidio! Mam... Hey, where is mamma?"

 (Nascosta dietro il banco formaggi)

26.9.13

The Troubadour

Oggi nel giro di 12 ore ti ho visto fare: il pilota d'aerei, il mago, il passeggero dell'aereo, il cavaliere, il papa', il cane, il custode dello zoo, il barista di Starbucks, il poliziotto e il ladro. Per ognuno avevi pronta una biografia complicatissima e dei risvolti di copione insospettabili,  costruiti su riferimenti intertestuali da Topolino, Barbapapa', Richard Scarry, La spada nella roccia e  i video del "Magic Schoolbus". Io da grande ti vedrei bene come contastorie. Buon compleanno, Pierrot!


17.9.13

Into the wild

Il prequel non era stato dei piu' incoraggianti:

"Allora, siete contenti di andare a fare camping Sabato?"

P. "Yes! Are we going to sleep in  Santa Fe?"

V. "No, Pietrooo. We are going to sleep in a tent. That's the point of camping."

P. "No! Arghhh! I want to sleep in a nice hotel with a swimming pool! I don't like this family, I don't like, I don't like! Roar!"

...


Poi per fortuna si e' arreso all'evidenza, o forse non gli andava di rimanere a casa da solo. Speriamo di avergli fatto cambiare idea. Sembravano allegri, i Signori Bambini, mentre raccogliavano la legna e mangiavano pannocchie abbrustolite. Addirittura incantati davanti al fuoco che abbiamo lasciato spegnere piano piano, per vedere meglio la Via Lattea. Non sembravano neanche troppo disturbati quando siamo finiti a dormire tutti ammucchiati su un lato  perche' avevamo piantato la tenda in discesa . 
E sono quasi sicura che dormissero quando i coyotes hanno interrotto l'idillio dando la caccia a qualche bestia che poi non deve aver fatto una bella fine, considerati gli ululati di vittoria (gia' vedevo i titoli sul Los Alamos Monitor: "Sbranata famiglia di campeggiatori approssimativi. Il figlio medio voleva dormire in un motel"). 

Invece alla fine siamo sopravvissuti e Pierrot ha persino confessato che gli era piaciuto. Voleva tornare il weekend dopo. Credo che apetteremo un po' piu' a lungo - fino all'estinzione dei coyotes, tipo.






2.9.13

What do people do all day? (Just for Richard Scarry's addicts)

Pierrot, after careful observation of H and me arguing about something which I can't remember, but must have sound pretty irrelevant :

"You look just like Pig Will and Pig Won't."


5.8.13

P'tit Loup, in breve


Knight rider

Quando si alza per primo al mattino, cioe' sempre, P'tit Loup si cala autonomamente dal letto e va a cercare due libretti per ingannare l'attesa. Ma il primo pensiero e' sempre per al macchinina parcheggiata in balcone. Lo sentiamo salutarla con enfasi: "Hi, Car! Ciao, Macca Bipbip!". Mi aspetto che prima o poi gli risponda: "Buongiorno , Micheal."
 
Bookworm

Praticamente nato e cresciuto in biblioteca, perche’ d’inverno sostanzialmente fa troppo freddo per andare altrove, P’tit Loup vaga con assoluta sicurezza tra gli scaffali, gioca a pickaboo con le bibliotecarie, sa dove sono i pelouches giganti e i puzzles, e riconosce le mensole fondamentali, quelle di Eric Carle e Lucy Cousin. A casa, quando trova  un genitore libero, si fa leggere dieci o dodici libri, o anche lo stesso dieci volte di seguito. Basta che si coinvolto un bus, un camion o qualcosa con le ruote.


Cheese lover
 
Quando Verdun aveva diciotto mesi, il blueberry muffin di Starbucks le veniva offerto in micropezzi , uno per volta, col costante terrore che potessero ostruire qualche tubo vitale. Pensa te.  Alla stressa eta’, non e’ chiaro se per indole diversa o perche’ stufo di aspettare che qualcuno lo faccia per lui,  P’titi Loup si divide il bagel in quattro parti e si spalma sopra il cream cheese, dettagliando la sua tecnica ai presenti  “More cheese! More cheese on! ‘ike that.”
 
 

2.8.13

Look at me! Mamma, are you watching me?

 
 
 
 
There's something about watching your child learning to ride her bike that brings back very precise memories, very lucid feelings about those first independent rides: precariously balanced, almighty powerful.

29.7.13

NW


Every time I think I have reached a satisfactory knowledge of the great English language, Zadie Smith comes out with a new novel, which forces me to reread the first fifty pages two or three times. But then words start to flow again, and they sing about London, the brutal and vibrant one that I know so well, about the harsh reality of immigration and integration, about friendship. Passionate, authentic and poignant. More, please.